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La cantina

La cantina di Rocca di Montegrossi è concepita per consentire a Marco Ricasoli-Firidolfi e ad Attilio Pagli, enologo consulente, di lavorare al meglio e in modo sostenibile le proprie uve. Coerentemente con la coltivazione biologica e l’attenzione ambientale, la cantina è concepita in modo tale da autoprodurre parte del riscaldamento grazie a pannelli solari, mentre trae l’energia elettrica unicamente da fonti rinnovabili (certificazione RECS International). Dal punto di vista funzionale la cantina nasce per preservare la qualità dell’uva unendo le tecniche tradizionali con il meglio che la tecnologiadi oggi è capace di offrire: dalla diraspatrice orizzontale alle vasche di cemento vetrificato fino ai tini troncoconici di rovere di Allier termocondizionati e dotati di follatore pneumatico computerizzato. Per la maturazione dei vini sono impiegate tini, botti, barriques e tonneaux di rovere che vengono utilizzate in proporzioni variabili a seconda del tipo di vino e delle caratteristiche dell’annata. Infine fiore all’occhiello dell’azienda è la vinsantaia a cui sono dedicati i locali a tetto, ventilati naturalmente. Qui in un’ampia sala di circa 90 mq sono sistemate 160 reti mobili appoggiate su rotaie alle quali vengono appesi i grappoli, controllati e selezionati poi ogni settimana fino al completo appassimento, che termina in febbraio dell’anno successivo alla raccolta. Il poco mosto ottenuto viene immesso in piccoli caratelli di legni diversi (rovere, ciliegio e moro).